A piedi nudi

2. A piedi nudi
Via le scarpe, via i calzini, corriamo a piedi nudi! Soprattutto su un terreno naturale non pianeggiante, i piedi vengono messi alla prova, devono trovare l’equilibrio e attutire i colpi. Si allenano i muscoli, i tendini e le articolazioni. Chi mette da parte le scarpe più di qualche volta, offre sollievo alla colonna vertebrale, mantiene sani i piedi, rafforza le vene e il sistema immunitario, aumenta la capacità di concentrazione, mitiga il mal di testa, stimola la circolazione sanguigna e il metabolismo, mentre le ghiandole sudorifere della pianta del piede contribuiscono all’eliminazione delle sostanze nocive.
Partite lentamente, non togliete subito le scarpe, e cominciate a marciare per amore della vostra salute. All’inizio potete correre solo pochi minuti a piedi nudi, in seguito potete aumentare il tempo. In questo modo si prevengono crampi muscolari e infiammazioni e la pelle dei piedi ha il tempo di diventare più resistente.
Correre a piedi nudi sui sentieri, nel bosco, in giardino, sull’erba rinfrescante o sul fresco muschio, sulla terra morbida, su pietre e ciottoli, su segatura e trucioli: ad ogni passo le piante dei piedi e i punti per la riflessologia vengono massaggiati, un sistema semplice ed efficace per fare il pieno di nuova energia.
Ciascuno di noi può correre a piedi nudi, occorre fare attenzione solo in caso di diabete, disturbi della deambulazione o disturbi dell’apparato sensoriale. Correre a piedi nudi sulla rugiada o nella neve è sconsigliato in caso di infiammazioni renali, cistiti, sciatalgie, disturbi della circolazione arteriosa e durante le mestruazioni.
Una variante della corsa a piedi nudi è quella sull’erba bagnata di rugiada o nella neve.
Si fa così.
Camminare a piedi nudi si può fare sempre e ovunque, basta semplicemente togliere le scarpe e i calzini, e via!
Nella “corsa sulla rugiada” basta camminare con i piedi caldi fino a un massimo di 3 minuti nell’erba bagnata di rugiada oppure in inverno nella neve appena caduta per un paio di secondi.
Subito dopo occorre preoccuparsi di riscaldare di nuovo i piedi, per esempio muovendoli, saltellando o con esercizi alle dita dei piedi. Dopo aver camminato sulla neve occorre asciugare i piedi, altrimenti è sufficiente strofinare via l’acqua e indossare calzini caldi.