Alimentazione sana

Consigli per una sana alimentazione

Un tempo i nostri antenati mangiavano secondo le stagioni. ci sono ricette tipiche per ogni stagione, a seconda del tempo di maturazione il contenuto nutrizionale del cibo è diverso, e particolarmente alto al momento giusto. Un tempo i prodotti alimentari non contenevano conservanti e aromi, perché venivano consumati nel periodo di maturazione e se un cibo era guasto, semplicemente lo si gettava via.

Non esistevano diete, ma ci si muoveva molto. Mangiavano quel tanto che serviva a soddisfare il bisogno del corpo, avevano un’alimentazione equilibrata e il loro metabolismo funzionava regolarmente. Inoltre avevano molto da muoversi durante il giorno, non se ne stavano seduti 10 ore davanti a un computer, così nel corpo non rimanevano calorie superflue e non era necessario fare il conteggio delle calorie.

Consumare prodotti casalinghi. I nostri antenati non ordinavano il cibo per telefono, non andavano nei fast food, non compravano pizza surgelata. Ciascuno preparava in casa propria il proprio pranzo, con frutta e verdura di stagione, con la carne locale fresca e sana, senza conservanti e aromi aggiunti.

Senza ogm e stabilizzatori. I nostri nonni non dovevano scegliere in negozio tra la grande offerta di diversi affettati, ma le carni venivano preparate da loro stessi, anche le uova e lo strutto erano molto più sani un tempo di quanto non lo siano oggi. Si faceva il brodo con carne di polli che non erano allevati a ormoni e antibiotici.

Sempre più piccoli orti.

In Ungheria sono sempre più amati i piccoli orti per la coltivazione autonoma. L’obiettivo è di trasmettere alla prossima generazione le conoscenze ancora esistenti. Coltivare da sé i prodotti è una splendida opportunità per disporre di alimenti di alta qualità, senza uso di sostanze chimiche e sotto il massimo controllo.
Chi coltiva verdura nel proprio orticello urbano può consumare alimenti più sani, contemporaneamente può rendere il giardino di casa una gioia per gli occhi, diventare un motivo di orgoglio per gli abitanti della casa e assicurare un motivo per esercitare attività fisica all’aperto. Il lavoro nell’orto avvicina i vicini di casa, li motiva e approfondisce i reciproci contatti, induce a scambiare idee, propositi e anche pianticelle. Un obiettivo importante è quello di preservare varietà di specie antiche tipiche della zona.
L’esperienza del successo di una coltivazione è un altro fattore di motivazione. Coltivare un piccolo orto per mangiarne i prodotti non dà soltanto un vantaggio alimentare, ma dona anche una gioia estetica, crea uno stimolo, offre spazio ad altri esseri viventi.

RICETTA: “Leccio” (piatto unico con peperoni, tipica pietanza ungherese)
Il Leccio è la base di molti piatti ungheresi, il suo gusto inconfondibile si deve alla cipolla rossa di Makò, al peperone ungherese di colore giallo dalla buccia sottile e alla paprika ungherese poco piccante.
Ingredienti per 4 persone:
500 g pomodori
1 kg peperoni
2 grosse cipolle
100 g speck affumicato (facoltativo)
2 cucchiai di olio o strutto di Mangalitza
1 cucchiaino di paprika poco piccante
sale q.b.
Gettare i pomodori per 2 minuti in acqua bollente, poi in acqua fredda,m quindi pelarli e tagliarli a fette. Lavare i peperoni, aprirli, togliere semi e pellicine, tagliarli a fette sottili. Pelare la cipolla e tagliarla a dadini.
Tagliare lo speck a dadini o a striscioline sottili. Versare l’olio in una padella, aggiungere lo speck e farlo rosolare. Versare la cipolla e farla leggermente imbiondire, quindi togliere la padella dal fuoco. Versare la paprika e i pomodori, salare a piacere, quindi rimettere la padella sul fuoco e fare addensare la salsa senza coprire. A questo punto versare i peperoni e continuare la cottura a fuoco moderato, con la padella in parte coperta, finchè i peperoni si disfano un po’. Aggiustare di sale. Servire con patate lesse al prezzemolo, riso bollito o semplicemente con pan casalingo.
Insieme ai peperoni si possono aggiungere 200 g di zucchini o melanzane a cubetti. Le melanzane vanno preventivamente salate e messe a scolare per ca 30 minuti per eliminare le sostanze amare, quindi vanno sciacquate. Per questo piatto si raccomandano vini bianchi o rossi demi sec o un prosecco.